Prosocialità e metodologia di lavoro

La nostra scuola promuove l’educazione prosociale ovvero, promuove tutti i comportamenti che, senza ricercare ricompense, favoriscono l’altro.

Le variabili che concorrono alla messa in atto di azioni prosociali sono:

  • La valutazione del positivo: tale concetto si basa sulla concezione per cui la persona umana è di per sé degna di valore e rispetto. Questo è un presupposto fondamentale per lo sviluppo dell’autostima nei bambini. Si tratta di porsi nella relazione con gli altri dando maggior spazio al riconoscimento della positività dell’altro.
  • L’empatia: è costituita da tre componenti di cui due cognitive (la comprensione di sentimenti, pensieri ed emozioni e la capacità di predirli) e una componente emozionale (la capacità di provare le stesse emozioni dell’altro e di riconoscere ed esprimere i propri sentimenti).
  • La comunicazione: implica diverse abilità di cui la più importante è la capacità di ascoltare sia a livello verbale che non verbale.
  • L’assertività e la risoluzione dell’aggressività: si tratta della capacità di autoaffermazione nel rispetto degli altri.
  • L’autocontrollo: la capacità di modulare le proprie emozioni, di procrastinare le gratificazioni, di scegliere tra diverse alternative valutando anche le conseguenze a lungo termine, imparare a tollerare frustrazioni con modalità più costruttive per sé e per gli altri.
  • La risoluzione di problemi e la creatività: la prima si compone di diverse fasi: individuare e definire il problema, proporre soluzioni alternative sospendendo momentaneamente il giudizio, analizzare costi e benefici di ogni singola soluzione, attuazione della soluzione scelta, valutazione dei risultati.

 

Metodologia di lavoro

L’attività didattica è strutturata secondo la metodologia laboratoriale ovvero si basa sulla predisposizione di situazioni stimolo in cui possono emergere, in modo spontaneo e creativo, nuove conoscenze.

In pratica l’organizzazione stessa della sezione si basa sull’attribuzione ai bambini di contrassegni raffiguranti animali: ai bambini più grandi vengono abbinati animali grandi, mentre a quelli più piccoli il cucciolo (bambino grande pecora, bambino piccolo agnello); questo per favorire una relazione privilegiata tra animale grande e suo cucciolo sia nelle attività didattiche che nelle attività di routine (per esempio il bambino grande aiuta il piccolo ad apparecchiarsi, oppure tiene per mano il suo cucciolo durante le uscite didattiche).

Per creare un maggior senso di appartenenza al gruppo l’inno della nostra scuola è l’Arca di Noè, che spesso i bambini cantano completando un tabellone raffigurante l’arca e su cui ogni animale presente attacca il suo contrassegno. La presenza dei bambini più piccoli diventa per i più grandi occasione per maturare atteggiamenti di aiuto, incoraggiamento, e responsabilizzazione; mentre per i piccoli i grandi rappresentano uno stimolo e dei modelli da imitare, non così distanti come l’adulto.
Questo approccio inoltre ci ha portato ad organizzare gli spazi in modo da favorire la partecipazione di bambini di diverse età alle stesse attività, nel rispetto del livello di sviluppo psico- fisico di ciascuno.

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